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Grazie a chi ha donato per acquistare la corrispondenza
fra Giuseppe Verdi e Opprandino Arrivabene
in collaborazione con SMARTIKA

“Delle mie opere, quella che mi piace di più è la Casa che ho fatto costruire a Milano
per accogliervi i vecchi artisti di canto non favoriti dalla fortuna, o che non possedettero
da giovani la virtù del risparmio. Poveri e cari compagni della mia vita!
Credimi, amico, quella Casa è veramente l’opera mia più bella.”

Così scrive Giuseppe Verdi in una lettera all’amico Giulio Monteverde. E ancora oggi, vedendo Casa Verdi, non può stupire l’orgoglio del Maestro.

Dal 10 ottobre 1902 – quando entrano i primi ospiti – ad oggi, la Casa di Riposo Giuseppe Verdi ha accolto oltre mille persone, che nella vita si sono dedicate all’arte musicale in vario modo e che, giunti all’età della pensione, possono qui trascorre la loro vecchiaia in totale libertà e autonomia.

Non una casa di ricovero, dunque, ma di riposo dopo una vita dedicata alla musica.

Carteggio Verdi-Arrivabene

La Casa di Riposo per Musicisti Fondazione Giuseppe Verdi ha acquisito da ormai un anno un importante carteggio Verdi - Arrivabene, composto da 82 lettere. Per arricchire il suo studio, attualmente in corso, la Fondazione è interessata a reperire informazioni anche circa l'esistenza e l'eventuale collocazione di altre lettere tra Verdi e il conte Arrivabene.

Sarà possibile trasmetterci qualsiasi comunicazione al riguardo, scrivendo all'indirizzo info@casaverdi.it.

Casa di Riposo per Musicisti - Fondazione Giuseppe Verdi

piazza Buonarroti 29, Milano

info@casaverdi.org - +39.02.4996009

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